TETSU69-tetsu

TETSU69 (tetsu sikushi-nain), ora solo tetsu è la sigla con cui il 18 luglio 2001 fa il proprio esordio da solista tetsu, bassista e leader dei Laruku. E' un progetto che merita particolare attenzione in ragione del fatto sia quello che, in qualche modo, svela in modo completo le originarie ambizioni dell'artista. Il demiurgo dell'Iride più famosa della scena musicale nasce nei fatti come compositore e come vocalist, ma passano ben dieci anni dal maturare di una simile vocazione all'esplicitazione della stessa. Benché nella cronistoria del gruppo siano indicate in modo perspicuo le tappe fondamentali della carriera, anche in questa sede è possibile enuclearne i momenti salienti, fosse pure perché Ogawa ha dato vita ad opere interessanti e piacevoli, ma significativamente meno consistenti rispetto agli altri progetti solisti dei membri del gruppo. Come già ricordato, l'esordio si ha il 18 luglio 2001, con il singolo Wonderful World/Tightrope, prodotto dalla Sony e dal label di Ogawa, Sprouse (destinato presto a sparire senza lasciare alcuna traccia). Malgrado il piazzamento al quinto posto dell'Oricon, questo esordio viene considerato fallimentare e da molti indicato come la ragione profonda dell'abbandono della scuderia Ki/oon e del lungo silenzio che segue. Bisogna infatti attendere più di un anno (è il 28 agosto 2002), per il nuovo singolo, Shinkirou (contenente due remix di Wonderful World e una versione strumentale di Shinkirou), che lo vede per altro entrare nella scuderia della Warner Music (Dream Machine). Questa volta gli sforzi dell'artista sono premiati: conquista infatti il terzo posto dell'Oricon, e conserva analogo piazzamento pure nell'uscita successiva, il 23 ottobre 2002, con Fifteen Half (15 ½). A questo punto i tempi sembrano essere maturi per un'opera di più ampio respiro: il 20 novembre 2002 esce infatti l'album Suite November, che comprende 9 tracce (8+1 bonus), seguito il 13 febbraio 2003 da White Out ~memory of a color~, più che un singolo, una revisione della prima traccia dell'opera pregressa. Recentemente ha infine partecipato all'album omnibus LOVE for NANA ~ only 1 Tribute, cui ha offerto la traccia Reverse (per cui si è avvalso della collaborazione di Sakura). Malgrado il progetto sia considerato attivo a tutt'oggi, non si hanno informazioni in merito ad attività od uscite in programma, il che ha fatto supporre Ogawa abbia perso interesse verso l'esercizio di un'attività solista. Sarebbe effettivamente una perdita per il buon numero di affezionati che tetsu si è conquistato, svelando come TETSU69 un eclettismo ed un talento davvero unici: basti pensare anche solo alla sigla, che il bassista ha illustrato come la sintesi di tre identità complementari e distinte (Terry Tetz, Tetsuko, e Tetz J. Williams). Anche a prescindere dal fatto che da solista tetsu sia bassista, chitarrista e cantante, mostrando una competenza ed un dominio assoluto di tutti e tre i campi, quel che merita di essere davvero analizzato è il contenuto dei testi e la relativa linea ritmica. Come leader e compositore dei Laruku, Ogawa si è fatto proprio malgrado la fama di musicista facile e commerciale: verrebbe da dire TETSU69 nasca anche per il solo fine di smantellare questo falso e fuorviante mito. Non solo molte delle sue opere sono indiscutibilmente rockeggianti - di un rock, per altro, molto originale e decisamente lontano dagli stilemi più diffusi -, ma i testi hanno uno spessore intimista e lirico che nulla ha da invidiare alle più celebri composizioni di HYDE (basti pensare a Suite November, che molti vogliono scritto a seguito del fallimento della sua storia con la Mochida). Sotto il profilo vocale, tetsu ha indubbiamente una bella voce, che risulta tuttavia più fredda e meno modulata di quella del vocalist dei Laruku. E' senz'altro un autore apprezzabilissimo per chiunque ami sonorità eclettiche e prodotti curati fin nel minimo dettaglio. Una nota particolare delle opere di tetsu è infatti la distribuzione limitata, cui si accompagna la distribuzione di gadgets studiati dallo stesso bassista.

Per quel che riguarda la discografia e le pubblicazioni dell'artista, indies e prodotto dalla Warner Music Japan, segue l'elenco:

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Posted on 27 Aug 2007 by Sar@

Zigzo

Gli Zigzo (ジグゾ) rappresentano un gruppo ed un fenomeno musicale piuttosto interessante da raccontare e da descrivere, poiché peculiare è lo stile della band come pure la genesi della stessa. Non sarebbe erroneo forse ritenere come tanto l'immediato e clamoroso successo degli Zigzo, quanto, per converso, un forte scetticismo mostrato da una parte di pubblico tutt'altro che generosa nel valutarne la produzione, nascano da quello che è il retroterra storico della band. Quando si costituiscono, nei fatti, gli Zigzo sono composti da musicisti che già da lungo tempo militano nella scena del visual e delle indies band, fino ad ottenere una discreta fama individuale: fama, tuttavia, che è in molti casi data da chiacchiere tutt'altro che lusinghiere. Così è per la voce, Tetsu, ex vocalist dei Malice Mizer ed ex Mega 8 Ball, sulle cui capacità di cantante si getta più di un'ombra (ed ancor più pesa il confronto con il suo straordinario sostituto, quel Gackt Camui che sarà il grande fenomeno musicale del 1999). Così soprattutto è per il Super Leader, Sakura, l'unico ad aver raggiunto il successo vero con la major Laruku, ma uscito da gruppo a seguito della propria tossicodipendenza. L'idea, brutale ed ingenerosa che domina, è cioè quella di un gruppo di reduci o, ancor peggio, di scartine, associati nel tentativo di raggranellare qualche briciola di un successo ormai irraggiungibile. Si tratta, ovviamente, di un pessimo giudizio, viziato da pregiudizi e, soprattutto, estraneo all'ascolto della musica di una band che, in termini di stile, può senz'altro essere associata ai primi Plastic Tree, sebbene con uno stile hard rock decisamente più accentuato. Nel fatti è piuttosto complesso definire il genere del gruppo. Si passa da tracce quasi punk ad una linea rock potente e decisa, supportata dallo straordinario talento di un batterista riconosciuto senz'altro come una delle teste di serie del Giappone. Sotto il profilo scenico e stilistico, non hanno nulla di un gruppo visual. L'immagine, squisitamente kakkoi, fa pensare piuttosto alle classiche rockbands occidentali (Nickelback, ad esempio): musicisti molto virili, in abiti informali; pose neutre e scevre di fanservices. Da un punto di vista storico, il gruppo si costituisce nel marzo del 1998, su un nucleo originale dato da Sakura (ex drummer dei  L’Arc~en~Ciel) e Den e Ryo (rispettivamente ex bassista ed ex chitarrista dei By-Sexual). L'idea originale della band è infatti dell'ex batterista dei Laruku e del chitarrista (nonché compositore). Malgrado la pessima avventura di un anno prima, Yasunori non ha smesso di frequentare ambienti in cui erano noto fin da prima di diventare maggiorenne ed in cui novera non poche conoscenze di rilievo (tra le numerose collaborazioni, compare anche nei credits dei Malice Mizer). Nell'agosto dello stesso anno li raggiunge Tetsu, in precedenza vocalist di una visual band che sta facendo molto parlare di sé: i Malice Mizer. L'attività vera e propria del gruppo si inaugura però solo nel febbraio del 1999, quando, con il nome di Marisu an Sekkusu (Malice and sex), poi mutato in Zigzo, tengono un primo live, seguito da un vero e proprio concerto all'Akasaka Blitz in aprile, occasione nella quale si presentano con la nuova denominazione e registrano un clamoroso sold out. Complice il forte seguito che il leader Sakura vantava nei Laruku, nonché la più modesta, ma pur sempre significativa, popolarità degli altri membri, la band ottiene da subito un forte seguito di pubblico, confermato poi dall'uscita del primo singolo (primo luglio 1999, chi to ase to namida no uragawa no Happy). Ciò giustifica ovviamente il perché siano, accanto ad artisti del calibro dei Lareine e di Gack (frattanto divenuto solista), invitati a partecipare al grande evento rock dell'estate 1999, lo "SHOCK WAVE Illusion '99". La clamorosa esibizione in tal sede ed il minitour successivo confermano una grande risposta da parte del pubblico (a tutt'oggi, gli Zigzo vantano in Giappone una quantità notevole di appassionati) e determinano l'incoraggiante successo del secondo singolo (21 agosto 1999, himawari). A questo punto viene aperto un vero e proprio tour, "The 1st Scene ZIGZO", cui segue la pubblicazione del primo album "Monster Music" (10 ottobre 1999) e quella di un video che contiene i filmati delle esibizioni live del gruppo (primo dicembre 1999). Ulteriore iniezione di popolarità viene poi dall'attività radiofonica dei due membri più celebri: Sakura è infatti la voce della notte rock di Tokyo, nell'ambito del Midnight Rock City, mentre Tetsu conduce Beat kids street. Entrambi i programmi sono dedicati principalmente alla scena rock ed indies e rappresentano l'occasione per diffondere ancor più la musica degli Zigzo. L'attività del gruppo prosegue con tre singoli nel 2000, tutti attestati in ottime posizioni, e con un nuovo album "Add 9 suicide" (27 settembre 2000), cui segue il tour omonimo per la fine dell'anno. Il 2001 vede il gruppo impegnato in una quantità di eventi rock, oltre che nella pubblicazione di altri due singoli e nel tour The world introduction, cui segue il 21 novembre 2001 l'ultimo singolo, Chelsea (ad esso è legato un ulteriore tour promozionale chiamato Holiday in Chelsea). Malgrado l'ottima risposta del pubblico, però, il gruppo annuncia la propria volontà di sciogliersi, accomiatandosi dagli affezionati nel 2002 con un album raccolta e con un tour chiamato in omaggio del primo "The last scene of Zigzo". Tetsu riprenderà la propria attività con il gruppo NIL, gli inseparabili Den e Ryo militeranno prima con i test-No e poi con i Pt. Sakura, per contro, recupera un pezzetto del proprio passato e, assieme a Ken Kitamura, inaugura il nuovo progetto dei Sons of all Pussys, per il label Danger Crue.

Che valutazione offrire in merito a questo gruppo? A mio avviso rappresenta un progetto interessante e piuttosto valido sul fronte della produzione. La risposta del pubblico, in termini di gusto, però, è senz'altro viziata dal gradimento mostrato o meno per la voce di Tetsu. Proprio perché ha un timbro particolare, decisamente acuto, non sempre è del tutto adatta a vestire opere solitamente già aggressive sotto il profilo strumentale. Quest'ultimo, a mio avviso, è il vero punto di forza degli Zigzo: una grandissima energia e ritmi travolgenti, che fanno della band un ottimo esempio di rock alla giapponese.

Per quel che riguarda la discografia e le pubblicazioni del gruppo (prodotto dalla Columbia Music Entertainment), segue un elenco delle stesse, in un ordine cronologico che va dalle più recenti alle più risalenti:

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Posted on 27 Sep 2006 by Sar@

Creature creature

Parlare di nuova band per i Creature Creature è evidentemente pensabile solo in senso lato e semplicemente assumendo come punto di partenza che, se non celiando, si sta parlando di una novità che incide al più a livello compositivo, ma non nell'anima di un trio che ha molta storia alle spalle ed un segno tangibile, nella storia della musica, ha già lasciato.
Dei Creature Creature si ha notizia certa solo nel dicembre del 2005, quando per la prima volta il gruppo si esibisce in occasione del Danger Crue Event IV (label, del resto, sotto il quale la band produce). E' un'occasione, questa, che istilla da subito una fortissima impressione negli appassionati più scaltriti: la voce che incarna con la sua potenza lo spirito della formazione è infatti il leggendario Morrie, vocalist dei Dead End ed ispiratore riconosciuto di una generazione di j-rockers che vanta tra le punte di diamante gli stessi HYDE e Kiyoharu. Scomparso dalla scena musicale per oltre un decennio, malgrado il ruolo fondamentale ricoperto nel circuito della cultura hard-rock e visual-kei, Morrie era stato a suo tempo l'idolo di un ragazzo chiamato Tetsuya Ogawa, poi leader di un gruppo altrettanto storico: i L’arc~en~ciel. E proprio tetsu, come bassista, chorus e compositore accompagna l'antico modello nel suo ritorno. Terzo membro della formazione è poi Murohime "Kojima Minoru" Shin, già DIE IN CRIES e poi The Mad Capsule Markets.
Come supporters troviamo poi alla batteria Shinya (ex LUNA SEA), ed alla chitarra Hiro, La'cryma Christi ed altro grande fans dei Dead End.
Dopo aver prodotto ben tre singoli per il loro debutto, i Creature Creature hanno pubblicato il 30 agosto 2006 il loro primo album, Light&Lust, che si avvale della collaborazione degli ex membri dei Dead End. Il gruppo suonerà allo Shibuya Ax di Tokyo il 28 dicembre 2006. In tale occasione, però, tetsu sarà sostituito al basso da FIRE.
Nota interessante - soprattutto per chi temeva i Creature Creature soppiantassero i L’arc~en~ciel negli impegni di tetsu, è che quest'ultimo figura nel progetto come semplice prestito del gruppo.
Come definire lo stile musicale di questi tre artisti? Sicuramente il materiale disponibile non è ancora tale da consentire giudizi di valore. Quello dei Creature Creature è un rock raffinato, che strizza l'occhio ai Dead End, ma sa anche rinnovarsi negli arpeggi della voce straordinaria, potente e modulatissima, del prophet.

Per quel che riguarda la discografia e le pubblicazioni del gruppo, major e prodotto dalla Danger Crue, segue l'elenco:

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Posted on 27 Sep 2006 by Sar@

HYDE

HYDE è probabilmente il nome che meno ha bisogno di promozione nell'universo dei satelliti dei L'Arc~en~Ciel, se poi è davvero corretto parlare di una posizione gregaria per un artista che, ancor prima del 17 ottobre 2001 - data in cui esce il suo primo singolo solista, Evergreen -, è assunto al rango di icona e catalizza su di sé l'attenzione di buona parte dei fans storici della band. Le ragioni di un carisma e di una popolarità più unica che rara - tanto pochi sono i j-rockers che possono essergli accostati, in termini di notorietà mondiale - rientrano senz'altro in alcune di quelle che ne sono le caratteristiche personali e tecniche salienti, già enucleate nella sua scheda biografica: un'incredibile potenza vocale, cui si accompagna un raro talento poetico ed un formidabile senso della scena; un aspetto caratterizzato da un'androginia abbagliante, lineamenti delicati e quasi occidentali; un'ambiguità studiata, sospesa sulla doppiezza di un personaggio che è ora un angelo demoniaco, ora un demone innocente. HYDE è soprattutto un uomo di trentasette anni che ha alle spalle quasi due decadi di successi e mostra da subito intuito e profonda intelligenza gestionale nell'amministrare se stesso e la propria carriera. Non stupisce pertanto sia anche il solo riesca a sdoganarsi del tutto dall'etichetta Laruku e ad imporsi come un fenomeno dal successo non inferiore a quello del gruppo principale, sia in termini di seguito che di vendite (il suo singolo di debutto, ad esempio, conquista senza particolari difficoltà il primo posto dell'Oricon Chart). In verità, la circostanza per nulla trascurabile HYDE sia anche l'autore della più parte dei testi dei L'Arc~en~Ciel, nonché, in qualità di vocalist, frontman del gruppo, smussa in parte l'idea questo immediato successo sia poi così sorprendente: come lo stesso tetsu ha ammesso in un intervista, del resto, un gruppo tende sempre a realizzare un'osmosi ed un'identificazione perfetta con la figura del cantante, soprattutto laddove quest'ultimo possieda una grande presenza scenica. Sarebbe tuttavia ingiusto e riduttivo voler leggere HYDE come l'inevitabile precipitato di quindici anni di carriera con i L'Arc~en~Ciel, perché nei fatti l'ambizione di una delle voci più belle del Sol Levante a spiegare da sola il volo ha origini molto più risalenti di quanto poi la produzione non lasci credere. Fonti accreditate dicono infatti haido avesse intenzione di dedicarsi ad una carriera solista fin dal terribile 1997, quando era incerta la stessa sorte del gruppo principale. A leggere i testi del suo primo album, nei fatti, più che in una situazione coeva e contingente, sembra piuttosto di precipitare in umori e sensazioni del passato. Ugualmente è haido a lasciar trapelare, se non insofferenza, almeno insoddisfazione per il profilo musicale dei Laruku, quasi il successo eclatante - ma commerciale - del gruppo divori pure la sua capacità di riconoscersi in esso. Senz'altro Takarai mostra di possedere la completezza necessaria per un'attività indipendente dalla band, tanto come lirico che come compositore. Prescindendo dalla descrizione puntuale delle tappe di una carriera già descritta in modo piuttosto dettagliato nella cronistoria della band, forse è opportuno spendere qualche parola sulle linee ritmiche dell'artista. Quel che colpisce del suo esordio con Roentgen è nei fatti la scelta di sonorità completamente difformi da quelle dei L'Arc~en~Ciel, soprattutto laddove si tenga presente lo stile quasi grunge di Real, ultimo album prodotto dai quattro prima dello hiatus. Abbandonando le linee del rock più duro, haido propone un album complesso, intimista, malinconico nei testi ed in una musica prevalentemente acustica: un'opera che presenta forse echi della primissima produzione del gruppo, mentre, in epoca più recente, trova qualcosa di vicino ed assimilabile in Anemone, non a caso composta interamente dal vocalist. Il pubblico regala immeritatamente a quest'opera un'accoglienza meno calorosa del previsto, probabilmente spiazzato e disorientato da un prodotto lontanissimo dall'immagine rock del cantante cui è da tempo abituato. Forse per scelte commerciali, forse per una naturalità metamorfica che gli appartiene, le uscite successive, a partire da 666 per arrivare al recentissimo Faith, riscoprono l'haido più duro, ritmato, rockeggiante: composizioni in cui è difficile scoprire qualcosa di particolarmente lontano dall'etichetta Laruku, sia come linea sonora che come target di destinazione (al punto che verrebbe a questo punto spontaneo chiedersi il senso delle prime esternazioni e della conseguente dichiarazione d'indipendenza). Anche sotto il profilo dello spessore dei testi - ponendo da parte Faith, controverso nei suoi contenuti per più ragioni -, manca la maturità e la profondità poetica che caratterizza invece la prima uscita. Si assiste, paradossalmente, ad un'implementazione delle vendite a fronte dell'involuzione del prodotto? E' difficile esprimere un giudizio di valore per chi, come me, è comunque vincolata al filtro della traduzione. Senz'altro manca in 666 ed in Faith quell'innegabile e profonda novità che ha fatto di Roentgen lo strumento di una vera epifania. Altra nota interessante è data dalla scelta della lingua: non solo haido decide di esordire con un album scritto e cantato completamente in lingua inglese (e registrato a Londra), ma predilige l'uso di questa lingua franca in buona parte delle sue ultime composizioni. Non credo sia un vezzo stilistico, quanto soprattutto il calcolo ragionato di un artista che ambisce da subito alla conquista di quel mercato internazionale che, a partire dal 2000, lo conosce e lo acclama come - se non più - in Giappone.

Per quel che riguarda la discografia e le pubblicazioni dell'artista, major e prodotto dalla Ki/oon records e dal label Haunted records, segue l'elenco:

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Posted on 27 May 2006 by Sar@

Ken

Kitamura Ken è senz'altro tutto fuorché una giovane promessa della musica. Attivo da ragazzo nella sfera underground di Osaka, nonché soprattutto vittima del reclutamento più azzeccato della storia, resta uno dei chitarristi più noti della scena musicale nipponica.
Fondatore ed anima dei SOAP, sorprende nell'estate del 2006, quando viene varato il suo sito personale, con la scelta di proporsi persino come solista, soprattutto se si pensa ad una celebre intervista resa ai tempi dell'esplosione del fenomeno SOAP, quando parla delle sue difficoltà davanti al microfono. Come già accennato nella scheda monografica dedicata alla sua attività interna al gruppo principale, Ken è senz'altro un compositore ed un paroliere di talento, ma dedica all'esposizione diretta poca parte della sua carriera, al più ricoprendo sporadicamente il ruolo di chorus.
Come solista, per contro, Ken è indubbiamente quel che si potrebbe definire un cantautore: e la scelta di dar voce a tutto tondo alle proprie emozioni sembra essere anche la ragione più profonda di questa sua interessante svolta. Caratterizzato da una voce molto acuta e non particolarmente modulata, il Ken solista si colloca senz'altro in una linea espressiva più melodica e tenue di quella hard rock caratteristica dei SOAP. Il suo singolo d'esordio è infatti composto da lente ballate, sostanziate da una base acustica più che elettronica, anche se la vena ritmica di fondo reca il sigillo inconfondibile del rock alla Kitamura. Vista l'esiguità di quanto prodotto, è senz'altro difficile avanzare valutazioni complessive. Ken non ha per altro intrapreso alcun tour promozionale in senso stretto, limitandosi a due comparse alla fine dell'agosto 2006 al LArcafe.

Per quel che riguarda la discografia e le pubblicazioni dell'artista, indies e prodotto dalla Danger Crue, segue l'elenco:

SINGLE & MAXI-SINGLE

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Posted on 27 Sep 2007 by Sar@

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