La leggenda

I L'Arc~en~Ciel (ラルク アン シエル), altrimenti noti come L'Arc, Lark o Laruku (ラルク) rappresentano oggi un fenomeno musicale che non può più considerarsi esclusivamente asiatico. Prodotti in Nord America dalla Tofu Records (una casa discografica sita in California, Santa Monica,  e sorta con lo scopo di promuovere negli Stati Uniti il rock ed il pop asiatico), che si affianca così all'etichetta indies Danger Crue ed alla Ki/oon (divisione Giapponese della Sony Music Entertainment), responsabili della produzione in Giappone, sono probabilmente una delle bands più note in Occidente (se non forse, dopo gli X-Japan, la più nota in assoluto). Complice uno stile musicale estremamente variegato, che ne rende difficile l'inquadramento (c'è chi parla di alternative rock, chi di glam metal e chi di pop punk, senza nei fatti cogliere appieno la sostanza di un registro unico), nonché un'impostazione molto europea, in termini di sonorità e presenza scenica, il celebre quartetto ha finito con il procurarsi una fama stabile persino nell'enclave della musica occidentale, raccogliendo migliaia di appassionati e vantando una quantità di siti amatoriali che non ha probabilmente eguali (escluso forse il fenomeno Gackt) nella storia di alcun gruppo musicale, tanto meno asiatico. Oltre agli elementi di stile sopra citati, nel successo dei L'Arc~en~Ciel ha senz'altro pesato non poco il personale carisma del vocalist hyde (haido), che ha finito con il divenire un'autentica icona di stile, complice l'ambiguità di un fascino naturale gestito sempre con scaltrita intelligenza. Sarebbe tuttavia limitante e limitativo - come purtroppo accade fin troppo spesso - ridurre i Laruku al prophet: la band resta infatti soprattutto il segno della grande intelligenza organizzativa e strategica di un leader unico nel proprio genere, Tetsuya Ogawa (tetsu). Bassista di indiscutibile ed apprezzato talento (lo si può notare anche dal peso che il basso ha in molte delle opere dei Laruku), è infatti quest'ultimo la vera mente del gruppo, almeno quanto haido se ne può considerare il cuore, come paroliere ed interprete. Non minore è l'importanza di Ken Kitamura, principale compositore dei Laruku, nonché chitarrista originalissimo ed appassionato, e di Yukihiro Awaji, membro spesso dimenticato, benché abbia il ruolo di chiave di volta della rinascita del gruppo e della sua evoluzione rock. Un discorso a parte merita Yasunori Sakurazawa, spesso cancellato dalla storia della band o ridotto ad un ruolo marginale, liquidabile in due parole. La presenza di Sakura ha avuto invece un forte peso, almeno agli esordi, nella rapida imposizione del gruppo nell'area del Kanto, come altrettanto determinante è stato il suo abbandono nelle vicende successive. E' cioè necessario muovere dall'idea, stupidamente negletta, che un successo di tre lustri non si costruisce su prime donne, ma sull'alchimia perfetta di diversi componenti, nessuno eliminabile senza rendere il prodotto sbilanciato e disarmonico.

E' proprio partendo da queste basi, perciò, che è possibile tener da parte illazioni fangirlesche e fare un po' di storia:

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