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| 1991: osaka era Tetsuya Ogawa non è un tipo arrendevole. Vuole fare il musicista, ma il suo carattere si adegua poco a strategie definite a monte. Non si contenta di suonare, ma vuole un gruppo proprio. L'Asashi Music resta il principale veicolo di aggancio per potenziali membri. E' in tal sede, nei fatti, che Sammy, di Billy & the Sluts, gli propone finalmente un nome per il chitarrista che cerca. Hiro ha militato con i First Blood ed i De-Velguer, ma ora che entrambi i gruppi si sono sciolti la proposta di Ogawa sembra ancora più allettante. Tetsuya, del resto, ci sa fare: il suo lavoro all'Asashi gli ha permesso di allargare il proprio giro di conoscenze e di adottare una tattica d'abbordaggio piuttosto efficace. A chiunque incontri, nei fatti, dice di star lavorando ad una propria band. Tetsuya si lascia guidare dall'istinto, calibra il talento individuale e poi invita ad una sessione di prova per valutare l'effetto. Hiro è un compositore piuttosto valido. Ogawa, oltre al basso, sa arpeggiare anche la voce. La band non ha un nome, ma già una prima chitarra ed il vocalist: alla formazione perfetta occorrono però una seconda chitarra ed un drummer. Le prove in studio si susseguono, come le esplorazioni della scena live di Osaka: ed è proprio in tal contesto che il destino decide di compiersi. I Kiddies Bombs sono un gruppo che stenta a decollare, a causa degli abbandoni continui dei membri. Gli unici a resistere sono il chitarrista e leader, Hide (hidé), al secolo Hideto Takarai, ed il batterista, Pero. Hide non è un chitarrista esemplare, ma ha un dono che tiene ben nascosto: una voce dalla potenza spropositata. Riesce quindi naturale proporlo in luogo del vocalist che non si trova, e cambiare nome al gruppo: Jerusarem's Road. Hideto assume allora lo pseudonimo di hyde (per distinguersi dal chitarrista degli X-Japan). Alla fine del 1990, Tetsuya Ogawa scopre Takarai: e decide di doverlo assolutamente avere davanti al microfono della band dei propri sogni: nessuno, altrimenti, sarebbe in grado di contrastarne l'ascesa. Non senz'altro MATAROU (il futuro batterista dei The Willard), selezionato in precedenza. L'incontro ufficiale avviene nello studio in cui Tetsuya testa gli aspiranti membri del proprio gruppo. Pero è un ottimo batterista ed haido semplicemente straordinario: ma sono entrambi impegnati nel progetto dei Jerusarem's Road. Ogawa sa essere uno stratega paziente: segue come una fangirl Takarai e comincia ad entrarvi in confidenza, finché, alla fine del febbraio del 1991, haido capitola. Come dirà infatti in una celebre intervista del 1993, è pienamente consapevole di non possedere il rigore e la costanza di un vero leader. Per contro Ogawa gli dà l'impressione d'essere uno per cui nulla è impossibile, tanto travolgente è il suo entusiasmo ed apparentemente illimitata la riserva del suo ottimismo. Il 3 marzo 1991, Takarai canta per l'ultima volta con i Kiddies Bomb, al BAHAMA, salvo entrare poi come vocalist nel gruppo di Tetsuya, assieme a Pero in qualità di batterista. Alla live-house Yanta Meguro Shikamekan, il 18 Aprile 1991, si presentano come band senza nome: nello sforzo convulso di costruire il gruppo, nei fatti, pare proprio Ogawa abbia dimenticato di pensare all'etichetta. Non è che un dettaglio in un ingranaggio già perfetto: memore di un film visto tempo prima e di una sigla indimenticabile, Tetsuya sceglie di puntare in alto e di chiamare il gruppo L'Arc~en~Ciel. Contrariamente a quel che si potrebbe credere, tuttavia, l'attività del gruppo non comincia immediatamente. Richiesto di una spiegazione, in un'intervista, Tetsuya ha detto molto semplicemente come lo standard qualitativo dei membri fosse tale da non creargli alcuna preoccupazione in merito alla loro capacità di imporsi. Il 30 maggio 1991, in ogni caso, i L'Arc~en~Ciel fanno il proprio debutto ufficiale al Nanba Rockets di Osaka, destinato a divenire la loro homeground. Per l'occasione hyde disegna 4 diversi tipi di adesivi, mentre Ogawa confeziona a mano le spille - mille esemplari -. Ad ascoltarli ci sono ben 130 fans (tetsu spiegherà poi come, esibendosi i Laruku con un altro gruppo, il pubblico presente fosse più vasto, ma 130 era il numero dei loro supporters): numero destinato ad aumentare in misura esponenziale. Il programma è di 45 minuti, apre con una cover, I prefer dei Ministry, ma prosegue con otto tracce originali, per lo più scritte da Hiro. Non si tratta però di opere destinate ad essere abbandonate: la scaletta prevede infatti Hell (poi Kioku no kakera), Be destined, Blinding Light, Call to mind (poi Tsuioku no joukei), I'm in pain, Claustrophobia (poi Shutting from the sky), Black Blood e With Silence (quest'ultima dei Jerusarem's Road), alcune delle quali incluse in Dune. La leggenda vuole che il proprietario della live house abbia pronosticato immediatamente un grande successo ai quattro, impressionato dalla loro forza espressiva. Certo è che il gruppo comincia a farsi conoscere. Il 27 giugno 1991 sono ancora allo Yanta Meguro Shikamekan, il 2 agosto 1991 al Mori no Kyuu Planet Station, mentre il 6 agosto 1991 si replica al 13Fandango di Osaka, con un programma equivalente. Nello stesso periodo la band si esibisce per la prima volta nell'area del Kanto, all'Ichikawa Club Gio (31 agosto 1991). E' da settembre, tuttavia, che i L'Arc~en~Ciel cominciano a tenere sessioni individuali (27 settembre: prima esibizione individuale al Namba Rockets), acquisendo una fama sempre più ampia, che la folla di 300 spettatori dei lives dell'ottobre del 1991 testimonia appieno. Il 5 novembre 1991 i quattro tornano al Namba Rockets e qui replicano ancora il 31 dicembre (nelle parole di tetsu, il Namba Rockets rappresenta ad Osaka quella che sarà la Danger Crue a Tokyo: un'etichetta indies sotto la quale testare le proprie capacità). La performance sarà registrata e distribuita poi come demo-tape. Un nuovo anno incombe, dunque, mentre le majors del Kanto cominciano ad interessarsi all'Arcobaleno di Ogawa. Posted on 27 Sep 2006 by Sar@ 1988-1990: dreaming the rainbow Per quanto possa sembrare superfluo e pure pretestuoso aprire la storia di un gruppo con gli anni in cui il gruppo, inteso pure come ipotesi, non esisteva ancora, credo sia tuttavia necessario porre una premessa alla leggenda di quattro musicisti con la cronaca, sebbene stringata, di quel che essi erano prima di raccogliersi attorno ad un medesimo sogno. E' infatti studiando la vita, l'ambizione e la quotidianità di un gruppo di ragazzi del Kansai (e due figli del Kanto, in attesa di essere reclutati) che si può cominciare ad intuire il segno di un'eccellenza destinata ben presto ad esplodere. Alla fine degli anni Ottanta, Hideto Takarai è uno studente diplomato del Namba Osaka Designer School. Ha mostrato un talento precoce verso simili discipline fin dalle scuole elementari, ma in quanto affetto da tritanopia congenita (detta anche daltonismo del terzo tipo) comincia a nutrire seri dubbi in merito alla possibilità di costruire quella carriera di mangaka che sognava da piccolo. In realtà non sembra avere da subito una chiara percezione di quello che potrebbe essere il suo futuro: oltre ad un lavoro nel mondo delle arti grafiche, nei fatti, non sembra disdegnare neppure l'ipotesi di ereditare il pub Apple dai propri genitori. E' un ragazzo strano, a tratti timido, a tratti quasi violento nell'affermazione di sé. Fuma da quando ha quindici anni. Non è ancora maggiorenne quando si fora i lobi e comincia a portare i capelli lunghi. La musica assume un ruolo sempre più determinante nella sua esistenza. Il suo primo lavoro part-time, da neo-diplomato, è in un Mr. Donuts nei pressi della stazione di Wakayama. Lo odia e non ne fa mistero, tanto da abbandonarlo presto. Segue per breve tempo un impiego presso un Billiard Center. Tra il 1988 ed il 1989 lo si vede scorrazzare in bicicletta per Burakuri Tei, la via commerciale della sua città. Qui si trova l'Iwaki, negozio di musica e strumenti in cui lavora da commesso (terzo piano, Wood Rock). Al secondo piano si trova uno studio di registrazione, i cui prezzi sono abbordabili anche per le tasche del giovane Hideto, che talora lo affitta (con il suo vero nome) per provare con il suo primo gruppo, di cui è leader e chitarrista (sono i Kiddies Bombs, poi Jerusarem's Road). Nello stesso periodo insegna batteria per un mese in un liceo di Wakayama, la domenica pomeriggio. All'Iwaki si fa ricordare perché lavoro sodo e parla pochissimo. Come insegnante, per la sua severità. Non è chiaro cosa accada alla fine del 1989: Hideto è sempre più determinato ad intraprendere la carriera di musicista, ma viene per la prima volta ostacolato dal padre, convinto sia troppo vulnerabile per il mondo là fuori. Hideto si conquista la libertà per Osaka dimostrando il contrario: lavora all'Apple, ma non rinuncia alle prove con il suo gruppo, in un gioco di nervi da cui esce vincitore. La leggenda popolare vuole abbia promesso ai genitori una villa con piscina. In un'intervista, per contro, il padre di Haido ha semplicemente spiegato che, conoscendo la testardaggine del figlio, Hideto avrebbe preferito rovinarsi la salute che demordere: a quel punto cedere avrebbe importato minori conseguenze. In questo periodo si dice conosca anche la ragazza con cui convivrà nei successivi quattro anni, salvo esserne abbandonato alle soglie del debutto in Tokyo. Tetsuya Ogawa è il primogenito di una famiglia della classe media giapponese. Nato e cresciuto a Shiga, è stato sempre uno studente poco brillante, con un passato di - a sua detta - leggeri maltrattamenti scolastici alle spalle. Dietro l'aria da perfetto otaku, si cela una personalità che la forte insicurezza ha reso dura come il diamante. E' capace di grandi slanci, ma ha soprattutto una lingua tagliente ed un oltranzismo perfezionista che sfiora il parossismo. Degli anni di scuola ricorda solo due compagni: Kenchan (Ken Kitamura) e Kochan. Con il primo gioca a baseball (è un eccellente battitore, benché non gli piaccia allenarsi) e scopre la passione della sua vita: la musica. Sono i primissimi anni Ottanta, quando nascono i Prisoners, cover band degli Scorpions, poi i Bystonwell, gruppo destinato ad andare poco oltre performances da festival scolastico, ma determinanti per la crescita di Tetsuya. In tal gruppo (di cui è leader) invita infatti a vestire il ruolo di chitarrista il già citato Ken, che però abbandona dopo il diploma alla Shiga Hikone East High School. Per proprio conto, alla fine delle scuole superiori, Ogawa comincia la propria crociata contro le ipocrisie sociali del Giappone: smette di tagliarsi i capelli e per la cerimonia dei venti anni si presenta con una clamorosa camicia rosa. In famiglia non incontra grosse opposizioni, perché per il resto è un ragazzo onestissimo e del tutto privo di vizi. Non fuma, non si ubriaca e si mantiene da solo. Opera come bassista roadie per tutte le bands underground della scena indies di Osaka, sogna di conoscere i Dead End (come accadrà. In un loro backstage incontrerà per altro il giovane drummer roadie Yasunori Sakurazawa), cumula esperienze lavorative. E' Niku Niku man, apprendista orefice, commesso. Infine approda all'Asashi Music, store di CD e strumenti musicali, che usa alla stregua di base operativa, mentre tenta di formare un proprio gruppo. Come lo stesso Tetsuya ricorda, nei fatti, la clientela è composta quasi esclusivamente da musicisti e dalle loro ragazze, il che consente ad Ogawa di allargare non poco la cerchia delle sue conoscenze. Ken Kitamura, secondogenito di una buona famiglia di Shiga, altro membro dei Bystonwell e senpai di Tetsuya, accantona i sogni ad occhi aperti della prima adolescenza, supera l'esame di ammissione all'Università di Nagoya e si prepara a diventare architetto. Probabilmente gli costa abbandonare la propria chitarra, ma proviene da una famiglia tradizionale e non mostra ancora l'intenzione di volerne scardinare gli equilibri. Yasunori Sakurazawa, nato a Nerima, Tokyo, è ancora uno studente delle scuole superiori quando la sua fama di batterista si consolida, tanto che viene chiamato a vestire quel ruolo in ben tre bands di altrettanti istituti. In verità è un musicista estremamente dotato e completo: ha cominciato studiando pianoforte, ma conosce altrettanto bene il basso e la chitarra. Supera gli esami di ammissione al Conservatorio per la classe acustica, ma a soli diciannove anni è già un batterista professionista. Yasunori è inquieto e pieno di energia: fa il roadie per i Dead End, incide con gli Harem Q, è il supporter dei Di+Kusse. Resta l'insoddisfazione per un gruppo in cui senta di potersi fermare e che manca. Yukihiro Awaji è di Chiba, ha il talento degli sperimentalisti ed un'energia ai piatti fuori dal comune. E' timido e riservatissimo, quasi conservi tutte le proprie energie per quando si trova davanti alla batteria: è lì che esplode e si fa un nome. Milita con gli Zi:kill, ma non si riconosce nello stile visual e dura appena un anno. Torna roadie per un po', poi viene reclutato da un gruppo che gli somiglia davvero: sono i Die in Cries, del label Danger Crue; ed è nei corridoi della Danger Crue che intreccerà il proprio destino a quello di un'iride che sta per sorgere. Posted on 27 Sep 2006 by Sar@ << Previous 1 2 3 4 Next >> Content Management Powered by CuteNews
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